
| PERCORSO SKY-RACE | | Stampa | |
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La Sky-Race delle Dolomiti Friulane si disputa a Forni di Sopra (UD) e si svolge interamente nel territorio dell'omonimo Parco Naturale in un ambiente riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio universale dell'umanità. La partenza e l'arrivo della gara si trovano nei pressi del centro sportivo il località "Davost" a quota 880 metri. La distanza complessiva di gara è di 20 Km, per un dislivello di 1700 metri in salita e 1700 metri in discesa. Il percorso si sviluppa su un terreno molto vario ma facilmente percorribile, consistente in piste forestali, sentieri, praterie alpine ed alcuni tratti in ghiaione. Il primo tratto di gara si svolge lungo una pista ciclabile asfaltata dedicata allo "ski-roll" per una lunghezza di circa 2 km dopo di che si imbocca una mulattiera che risale la Val di Suola e porta fino al rifugio Flaiban Pacherini a quota 1587 m (1° ristoro). Il tratto successivo è il più ripido e porta direttamente al "tetto della gara" sulla forcella dell'Inferno a quota 2175 metri (controllo tempi). Questo è uno dei luoghi più suggestivi del Parco delle Dolomiti Friulane, selvaggio e molto panoramico è frequentato spesso da esemplari di stambecchi che osservano impavidi gli sky-runners risalire a fatica il loro territorio. La discesa dalla forcella dell'Inferno verso la Val di Brica avviene su terreno piuttosto impervio composto da roccette miste a zolle di terra e ghiaia mobile, e adduce al bivio Val di Brica a quota 1900 metri (2° ristoro). Da qui un breve traverso su ghiaione e successiva salita in sentiero tra pini mugo porta alla "forcella Brica" a quota 2088 metri. La forcella di Brica, immediatamente riconoscibile per un singolare pinnacolo roccioso chiamato Fantulina offre un panorama straordinario sulla sottostante prateria alpina di Campuross. La prateria di Capuross, posta a quota 1900 metri, si raggiunge lungo una breve discesa su sentiero incavato con radici e qualche pietra scivolosa (attenzione), in fondo alla quale è presente una fresca fonte naturale dall'acqua cristallina molto utile per rifocillarsi nelle giornate calde. Procedendo nella marcia, un tratto pianeggiante su terreno erboso vellutato e profumato dalle Nigritelle, anticipa la discesa su ghiaione e sentiero verso casera Val Binon (3° ristoro) a quota 1780 m. Lasciati i pascoli della malga (gestita come presidio-bivacco del Parco) un lungo traverso panoramico offre scorci sulla Val Meluzzo, sulle cime di Monfalconi e, verso ovest, sulla Cima dei Preti. Dopo un tratto di sali-scendi, si affronta l'ultima faticosa salita che porta alla forcella Urtisiel a quota 1990 metri. Affacciarsi alla forcella Urtisiel provoca sempre una certa emozione in quanto la discesa verso la Valle di Giaf è davvero ripida. Il sentiero è tuttavia ben tracciato con comodi tornanti incavati nel ghiaione (attenzione a limitare la caduta di pietre). Abbandonato il ghiaione, dopo un breve traverso tra i mughi, si imbocca un sentiero gradinato che porta direttamente al rifugio Giaf (4° ristoro). La discesa dal rifugio avviene lungo la "scorciatoia" che costeggia il torrente Giaf, l'ultimo tratto prima di raggiungere il fondovalle è pavimentata in pietra e asfalto fino al bivio di collegamento con la pista di MTB (5° ristoro) che, con un lungo tratto pianeggiante (circa 4 km), porta al traguardo in località Davost (stesso luogo della partenza - 6° ed ultimo ristoro).
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MAPPA DEL PERCORSO

